Novembre 4, 2014

Citare le fonti

wiki

Interessante l’esperimento che Giacomo Maria Arrigo ha condotto (e poi raccontato sul sito del Foglio) per capire chi — nel gioco di specchi tra giornali, siti e wikipedia — copiasse cosa:

Nel 2012 ho inserito una voce nella bibliografia di Antonio Tabucchi, un libro dal titolo Girare per le strade (Sellerio, 2012). Ebbene, non solo Wikipedia ha mantenuto la voce, ma diversi siti hanno iniziato a parlare di questo fantomatico libro. Secondo il blog collettivo “La poesia e lo spirito” si tratta di un «libro diaristico». Sul blog “Letteratitudine” di Kataweb, il portale del Gruppo Espresso, si parla «forse di una prossima uscita». Nel giornale online “UnoeTre.it” invece il libro è detto «ultimissimo». A partire dal titolo del libro fantasma, “Gruppo2009”, rivista online di arte e cultura, definisce Tabucchi un uomo «che dal viaggio prende spunto» (strano, dato che nessuno ha letto né mai potrà leggere il volume). Su Wikipedia c’è confusione. Scrive un amministratore: «Ho aggiunto la richiesta di indicare la fonte per l’ultima opera (postuma?) “Girare per le strade (Sellerio, 2012)”. Vari siti lo elencano, ma il libro non è in commercio, né è annunciato sul sito della Sellerio, né risulta altrove come di prossima uscita (in genere i libri degli autori più noti possono essere prenotati presso le principali librerie online qualche mese prima dell’uscita, ma di questo non c’è traccia)».

L’articolo prosegue con altri due casi di modifiche fantasiose di voci di persone su Wikipedia, e si conclude così:

L’esperimento è ben lungi dall’essere concluso. Il rischio evidenziato è che qualunque informazione circoli in rete potrebbe essere riportata come veritiera anche senza la benché minima fonte che lo accerti. Due più due non fa cinque, checché qualcuno lo possa asserire sul web.

(foto via flickr)