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Teoria delle ombre.

teoria delle ombre

Note tratte da Teoria delle ombre di Paolo Maurensig (Adelphi, 2015, 200 pagine).

Arti Tutte le arti hanno in comune lo sforzo di dominare la materia, di riordinare il caos. (…) Solo che gli scacchi, a differenza delle altre arti che devono plasmare una materia inerte, si trovano alle prese con una massa magmatica in continuo divenire. Mi riferisco al gioco dell’avversario, il quale molto spesso è ben lontano dal trovarsi in sintonia con il nostro. Vincere la partita in tal caso non porta alcuna soddisfazione. Quando invece ci si trova in perfetto accordo, si è disposti persino a rinunciare alla vittoria pur di non rovinare la perfezione estetica del gioco.

Individuo Dopo la rivoluzione d’Ottobre, i bolscevichi si arrogarono il diritto di diffondere la loro verità. Come nella vita, nella finanza, nel mondo dell’arte e del pensiero, così anche negli scacchi. La Russia ha dato al mondo grandi scacchisti: Alapin, Čigorin, Romanovskij, Znosko-Borovskij… Sono questi i maestri che fecero scuola: avevano tutti un’altissima concezione del gioco degli scacchi, ma di sicuro lei non sentirà mai un esponente della fantomatica “nuova scuola sovietica” parlare di bellezza, o di genio. Gli scacchi sono per loro una specie di macchina da guerra collettiva, e loro stessi nient’altro che una sorta di compatta falange di galoppini. Neppure negli scacchi esiste più l’individuo, ma semplicemente la massa. Ogni vittoria ottenuta da uno dei loro campioni non è altro che il frutto dell’accurata preparazione di centinaia di burocrati del gioco.

Arcadia Così aveva sempre immaginato il mondo dell’arte: un luogo elevato, inaccessibile, al disotto del quale tumultuava senza posa la massa dei miserabili. Questi, unendosi nello sforzo, erano riusciti infine a raggiungere la cima e a spodestare i legittimi abitanti, lasciando dietro al loro rovinoso passaggio statue di divinità abbattute, decapitate, con le teste dal naso fracassato e dagli occhi colmi di terriccio. Gli artisti in esilio, ora dispersi per il mondo, nell’incontrarsi si riconoscevano, e non c’erano religione o ideologia che potessero dividerli.

Gatti A tenere uniti Alexander Alekhine e Grace, la sua quarta moglie, non erano gli scacchi: «Direi piuttosto un’affinità di gusti, di ideali. E anche l’amore per i gatti».

Amici Si può essere amici nella vita, pur essendo avversarsi sulla scacchiera.

Demenza Vede, cara signora, molti non sanno che per godere appieno della profondità di questa meravigliosa forma d’arte è necessario avere anche una notevole cultura; dedicarsi esclusivamente agli scacchi fin dalla giovane età significa rinunciare a un armonioso sviluppo della mente (…) Concentrarsi su un unico oggetto di interesse può di certo portare alla demenza.

Animo umano Io credo che certi eventi tragici nascano da un desiderio represso dei popoli. Per centinaia d’anni milioni di persone continuano a pensare che gli ebrei sono la fonte di ogni male e che dovrebbero sparire dalla faccia della terra, ed ecco che tutt’a un tratto il desiderio si realizza. La loro è una sorta di preghiera collettiva, e da qualche parte c’è sempre un dio maligno pronto a esaudirla. Tra il bene e il male il passo è breve. Sappiamo tutti che durante una garbata conversazione a tavola, nessuno potrebbe convincerci ad agire per il male. Convincerci, per esempio, che rubare sia lecito. Ma se qualcuno continua a ripeterci che si tratta di un atto di giustizia, e che rubando non facciamo altro che ridistribuire i beni, a quest’uomo molti finiranno per credere. Tanto più se lo si grida forte nelle piazze, se leva in alto simboli e insegne e viene osannato dalla folla. Questo è successo in Russia per mano dei bolscevichi, e poi in Germania ad opera dei nazisti. Le masse covano sempre una buona dose di risentimento verso qualcuno: contro gli aristocratici, contro i borghesi, contro gli ebrei. Voi credete forse che tutta questa gente provi davvero orrore per quanto è successo? Forse alcuni sì, ma la maggioranza, pur ostentando raccapriccio, dentro di sé prova una perversa soddisfazione. In condizioni particolari, l’animo umano è capace di inaudite bassezze; nel caso di guerre, sommosse, rivoluzioni, quando l’ordine costituito viene meno, dobbiamo sempre aspettarci che a sfondare in piena notte la porta di casa nostra sia il conoscente, il parente, l’amico. E se questi hanno almeno il coraggio di mostrare la propria faccia, sparso per il paese c’è un esercito silenzioso: quello dei delatori, dei collaborazionisti.

Bellezza Gli scacchi non sono – come molti credono – un semplice gioco da tavola. Si elevano ad arte non solo per l’incalcolabile numero di combinazioni, ma soprattutto per il concetto, unico nel suo genere, di “scacco matto”. In ciò consiste il fascino e la bellezza degli scacchi, che anche il profano percepisce inconsciamente. Un ideale che va raggiunto con il gioioso sacrificio di se stessi.