Il progressivo morto.

Kelefa Sanneh è un critico musicale che da qualche anno discetta (anche) di pop music sul New Yorker. Sul numero del 19 giugno del settimanale americano è uscito un suo pezzo sul progressive rock, intitolato The persistence of Prog Rock. L’articolo non contiene nulla di nuovo, ma grazie ad esso forse qualche radical chic con affaccio […]

Mal d’Africa

Dev’essere stato il 1996, o forse il 1997. D’estate ci trovavamo nel piano seminterrato della villetta di un amico, tutti i pomeriggi. Avevamo allestito una specie di sala prove: dato una pulita micidiale a quello che fino a poco tempo prima era stato utilizzato per metà come box auto e per l’altra metà come officina con tanto […]

Quadrittico mediterraneo

Assieme al primo degli Aktuala, a Lassa stà la me creatura del Canzoniere del Lazio, e allo stesso Giardino magnetico di Curran, [Sulle corde di Aries] è il disco che idealmente compone il quadrittico definitivo sull’anima occulta, profonda e incantata del Mediterraneo. Valerio Mattioli, Superonda – Storia segreta della musica italiana (Minimum Fax, 2016)

Prendimi l’anima ma ridammi la radio.

È interessante la riflessione di Nicola Campogrande, chiamato sulla «Lettura» del Corriere della Sera [8.01.2017 p. 6] a delineare una soluzione per tirare fuori la musica dalla crisi in cui si è infilata. Il compositore auspica il ritorno ad un ascolto consapevole, tramite «un nuovo modo per ascoltare musica riprodotta». Credo si tratti di una provocazione: […]

24 settembre 1996.

And yet because of all of this emotional baggage, the cathartic power of Pinkerton is second to none. While it’s often compared to the Blue Album, Pinkerton bears more similarity to In Utero, a record that also mixed relatively raw alt-rock production, undeniable pop smarts, and a lead singer absolutely freaked the fuck out by fame. […]