Dicembre 12, 2011

Alla fine è (ancora) colpa di Berlusconi

Giuliano Ferrara, su Il Foglio di oggi (12 dicembre, p. 1), nell’editoriale in cui analizza i motivi di quella che definisce (dal punto di vista dei protagonisti) “disastro senza consolazione”, ovvero il calo di share dello show di Michele Santoro, dà una definizione di travaglismo:

Il travaglismo inganna e rende ridicoli i molti lettori e fan di sinistra che ci cascano, ma è integralmente di destra, non ha la verniciatura di lotta e di rappresentanza dell’Italia sana e socialmente sofferente da sempre incollata in modo attaccaticcio sui vascelli dell’informazione di regime “de sinistra”. Di Montanelli, che era persona complessa e interessante, e che aveva un’esperienza diretta della politica e dell’anticomunismo, del potere e dei giri di denaro frequentati con goduria e lussuria da commedia umana, Travaglio mantiene solo l’aspetto minore, il qualunquismo, il vizio d’origine e di struttura dei tribuni che sgomitano per il potere e il quattrino a spese della credulità dei loro padroni lettori (e con l’ausilio di verbali e imbeccate questurine). Devo dire che spesso è efficace, perché in tutte le sue incarnazioni il potere italiano fa un po’ ridere, come si vede dai suoi divertenti editorialini su Passera, sui nuovi garanti della rispettabilità italiana in Europa, e sulla tendenza di fondo a cambiare tutto purché nulla cambi.
Il camaleontismo italiano nasce dal fatto che trasformisticamente si passa di regime in regime, invece che cambiare governo secondo progetti di alternativa e seguendo la decisione del corpo elettorale. E in questa persistenza del regime, comunque sia, lo stile di Travaglio ci sguazza, perché gli consente di suggerire ogni giorno al branco ideologico suo tributario che Berlusconi è sempre vivo, sempre caimano, sempre minaccioso, e tutto quello che di porco e maledetto combina il potere, sia facendo la volontà della Merkel sia non disfacendo l’Italia avida e goduriosa e sporcacciona della cartolina qualunquista, alla fine è colpa di Berlusconi.

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