Novembre 26, 2011

Ti pubblico e mi faccio pure prendere a pesci in faccia.

Il collettivo letterario Wu Ming ha postato un tweet nel quale diceva di non fare la colletta alimentare perché sponsorizzata da Comunione e Liberazione. Ne è nato un caso, prevalentemente su Twitter, cui molti hanno cercato di dare risposta. Davanti ad una delle più convincenti, ovvero il fatto che Wu Ming è pubblicato da Einaudi, quindi da Mondadori, quindi da Fininvest, che poi vorrebbe dire Berlusconi etc etc, Wu Ming ha risposto che i suoi lettori (per estrazione culturale non molto affettuosi verso l’ex Presidente del Consiglio e le sue aziende), se lo ritengono eticamente corretto, possono benissimo boicottare i suoi libri. La cosa a mio avviso più triste di tutta la vicenda, oltre allo stupido pregiudizio secondo il quale una beneficenza non è più benefica se portata avanti da CL, è la risposta data dai tizi dell’Einaudi in un tweet ufficiale:

Nessuno tocchi @Wu_Ming_Foundt, che se non ci fossero loro Twitter sarebbe un posto più facile